Approfitto del weekend lungo sui mercati americani per un lungo post nel quale, partendo dagli USA, cerco di illustrare la situazione sui mercati europei, sugli emergenti, su qualche commodities per finire con un accenno alla stagionalità.
Partendo dagli USA, i grafici mostrano un comportamento decisamente costruttivo. Sul DOW, dopo il double bottom tra il finire dello scorso anno e l'inizio dell'attuale, alcuni settori ci hanno portato ad un rialzo; la pausa di qualche settimana è stata interrotta nei giorni scorsi. Il pattern è molto lungo (da inizio 2015), ma se ci sarà un rialzo, appoggiandosi alla 10wma, nuovi massimi potrebbero essere visti.
La mia fiducia è alimentata anche dal comportamento di alcuni settori traino dei passati rialzi. Primo tra tutti i semiconduttori che hanno fatto registrare ottimi rialzi nelle ultime due settimane:
Anche le small cap, fortemente penalizzate da metà dell'anno scorso, hanno avuto un sussulto dai minimi di inizio anno ed, appoggiandosi anch'essi alla 10wma, hanno avuto un'ottima settimana (+3.4%):
Non esiste un buon rialzo se non accompagnato dai finanziari. Il minimo di inizio anno, anche qui (ETF 3x), ha dato vita ad un buon rialzo:
La domanda che tutti si fanno è se nuovi massimi verranno toccati. Capire dove siamo all'interno del Sentiment Cycle può aiutarci a comprendere quanta benzina il mercato ha ancora nel serbatoio:
Il dollaro, dopo un buon rialzo, da un anno e mezzo sta creando un box (100-92 sul $USD). Una rottura, al rialzo o al ribasso, di questi valori, può dar vita ad un movimento pronunciato:
Finisco la panoramica sul mercato USA mostrandovi i grafico smart money vs. dump money. I maggiori rialzi si sono avuti quando i dumb erano al minimo (oct 15 e feb 16).
Chi sono i dumb money? Sono gli investitori retail, tutti coloro che acquistano quando tutti stanno acquistando, creando bolle, nell'ultima fase del rialzo e vendono quando tutti stanno vendendo creando l'ultima "leg" del ribasso.
Passiamo alle commodities. Prima l'indice CRB. Nel grafico vengono segnalati 3 minimi. Questi mi portano a credere che un minimo definitivo può essere stato segnato. C'è un setup, chiamato BCD (Buy, Cry, Die), dove i bottom pickers -coloro che cercano di acquistare i minimi- tentano di acquistare il primo (Buy), iniziano a disperarsi quando la posizione va contro e segna il secondo minimo (Cry) e vendono presi dalla disperazione sul terzo (Die). A questo punto i volumi in vendita sono ridotti non essendoci più molti investitori pronti a vendere ed un minimo definitivo viene toccato.
Discorso simile può essere fatto per l'ETF energetico dove sottolineo il minimo di inizio anno:
Di conseguenza anche per l'ETF OIL, anche se quel handle su bassi volumi può essere sintomo di prezzi più bassi. Insomma il seguente sarà un channel da monitorare:
Sorprendete è il ribasso negli ultimi anni dell'ETF (qui il 3x) relativo al Natural Gas. Se prezzi più alti sulla materia prima verranno toccati (dopo settembre è un periodo favorevole) aspettatevi un rialzo considerevole su questo strumento.
Se siete stati attenti alla scala dell'ETF precedente, avrete notato come i prezzi son passati da $30.000 (trentamila) al minimo di $16. Ricordo che è un ETF a leva e quindi l'effetto moltiplicato, ma anche la materia prima alla sua base non ha avuto naturalmente un buon andamento passando da 6 a 2.
L'oro è riuscito a perforare al rialzo la trendline che si portava dietro da inizio 2013. Sul finire di marzo ha avuto anche la funzione di supporto e sembra che anche adesso la stia cercando (frecce rosse):
Finiamo il capitolo commodities con l'argento. Anche qui la trentine è la medesima, ma il supporto sembrerebbe essere la 10wma:
Passiamo ai mercati diversi dall'americano. Partiamo logicamente dall'area Euro. Dopo il double bottom 2011-2012, un ottimo rialzo di oltre il 50% sull'ETF corrispondente ci ha portato ai nuovi massimi di Giugno 2014. Da qui solo ribassi e noia, senza un movimento al rialzo convincente:
Partiamo dal nostro mercato italiano sottolineando i due minimi toccati ad inizio 2015 e 2016 dopo il massimo sottolineato prima. Grafico di difficile interpretazione. Il rimbalzo dal secondo minimo, però, va sottolineato, è su bassi volumi. Presagio per un terzo minimo?
Anche l'analisi dei flussi dei fondi non ci dà chiare indicazioni:
Il livello da tenere sotto osservazione per il mercato spagnolo è circa 32. Rappresenta il massimo relativo dell'ultima ondata di vendite. Un superamento potrebbe significare una ripresa dell'uptrend; se funzionasse da barriera invalicabile, prepariamoci a nuovi minimi:
La prima cosa che si nota sull'ETF Germania, è la serie di minimi e massimi sempre minori (ho cercato di evidenziarli con le X). Anche qui importante il superamento del secondo massimo intorno a 27.5 per invertire il ciclo:
I setup più stabili e più prevedibili sono quelli più lunghi nel tempo. Setup giornalieri o addirittura intraday sono aleatori. La caratteristica di durata non manca all'ETF Francia, poiché parte, nel suo supporto base addirittura nel 2013. La risoluzione di tale grafico può portare ad un buon movimento.
Molti indici europei, correlati tra loro, in caso di un movimento al rialzo supererebbero valori pivot e trendline segnalate in questo post. Ottima notizia anche per l'indice italiano, attualmente di più difficile lettura, che li seguirebbe a ruota.
Finiamo il nostro viaggio in Europa, con la Grecia, al centro della cronaca ultimamente e fino a poco tempo fa tallone d'Achille. Il ribasso qui, è considerevole (superiore al 50%), ma un minimo sembra esser stato stabilito. Penso sia un buon trade l'appoggio alla 10wma. Ne abbiamo già avuto uno, altri, in caso di uptrend seguiranno. In media ogni 7-10 settimane un appoggio è possibile (il rialzo è segnato da periodi di riposo per evitare di soffocare subito causa estensione esagerata dalle medie mobili).
Capitolo mercati emergenti. Dopo l'uscita di notevoli flussi di capitali tra il finire dello scorso anno e l'inizio del 2016, anche qui un minimo sembra esser stato toccato.
Di seguito il comportamento dei flussi sui mercati emergenti (notate l'uscita dei fondi in concomitanza con i movimenti ribassisti) e l'ETF dei mercati emergenti con il relativo minimo:
In China, ogni minimo è stato accompagnato da un'impennata dei volumi. Data la portata dei ribassi, non mi stupirei di un lungo periodo di formazione di base prima di un movimento sostenuto.
Problemi interni e caduta del petrolio sono state le cause del ribasso brasiliano. Ora che la trendline sembra rotta, si può lavorare ad un movimento rialzista. Ottimi i volumi in acquisto intorno al minimo.
Ritorniamo ad una caratteristica dell'attuale mercato americano. La mancanza dei retail traders, del grande pubblico. La loro partecipazione è ai minimi toccati solo durante la crisi del 2009.
E' un segnale positivo o negativo? A giudicare dalla seguente tabella, a 12 mesi da tale segnale, si sono registrati importanti rialzi sullo S&P, con una media del 13% e mediana del 22%. Buon auspicio per il futuro.
Infine, visto che alcuni di voi sono interessati all'argomento, parliamo di stagionalità. Per prima cosa vi riporto la stagionalità (suddivisa in giorni) del mese di giugno:
Termino con un grafico di come lo S&P si è comportato nei giorni precedenti e seguenti alla festività odierna, il Memorial Day:





























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