Il grafico, specialmente ad un occhio non allenato, non era così intuitivo e chiaro.
Fortunatamente un amico lettore mi è venuto in soccorso, inviandomene uno decisamente migliore.
Qui sotto, viene confrontato un ETF dei titoli momentum con l'indice S&P:
Potete subito notare come i titoli momentum stanno abbondantemente sottoperformando l'indice; ciò è avvenuto altre volte in passato (non è la fine del momentum, sono periodi e cicli come quelli che puntualmente dichiarano la fine del value), anche se questa volta è un pò più duraturo - la discesa è iniziata a gennaio.
Alcuni titoli che hanno tirato precedentemente il mercato, i famosi FANG (Facebook, Amazon, Netflix, Google), non se la stanno passando bene. Il fatto che i due grafici siano molto simili ci dice quanto questi quattro sono importanti per il mercato (ndr. e quanto sono influenti nel precedente ETF, probabilmente).
Anche la vecchia stella di Apple ha smesso di brillare. Il grafico seguente ci fa notare come il mercato sia riuscito a leggere in anticipo (di un paio di quarti) il "decelleramento" degli utili; io lo leggerei diversamente: quando la crescita degli utili ha iniziato a rallentare (da 45% a 38% a7%), il mercato ne ha preso nota ed ha punito il titolo.
Vediamo qualche breakout di ieri prima degli ultimi commenti:
La pausa dello S&P sembra un altro piccolo scalino nella sua imponente crescita:
Qualcosa in più sembrerebbe prender forma sul Nasdaq (ricordo l'importanza dei FANG e di AAPL su questo indice):
Materie prime (grazie al petrolio) e Utilities -dopo qualche giorno di stop- hanno ripreso a guidare il mercato:
Il rialzo di ieri sull'indice Utilities ha evitato un pericoloso andamento di continue bear flags:
Segnalo infine l'ottima performance relativa dell'indice Small Cap, più speculativo.
E' difficile trovare questo indice condurre il mercato verso il rialzo insieme alle Utilities, considerate le meno speculative.













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