25 giu 2016

Shock

Come abbiamo visto ieri, nessuno si aspettava il Brexit. E' arrivato e con esso i ribassi del mercato tipici di quando la maggioranza degli operatori si fanno trovare impreparati (dimostrazione i rialzi dei giorni precedenti).



Che sia stato un evento "raro" lo mostra anche il nostro modello dell'ampiezza (lo ricordate, è da un po' che non lo vediamo):


Quel 60 significa che ben il 60% dei titoli liquidi hanno avuto ieri un'espansione del range negativa. Per paragonare l'evento, la % è maggiore di un altro shock recente: quello dell'agosto scorso.

Ma quanto rara è stata la sessione di ieri? Prendendo i dati sui rialzi e ribassi degli ultimi 3 anni è stato un evento da 4.4 deviazione standard dalla norma.

Dal 2000 si sono registrati solo 5 eventi oltre a ieri con z-score < -4 (21/8/2015; 15/9/2008; 9/8/2007; 27/2/2007; 14/4/2000).

Gli effetti positivi (oltre a real estate ed utilities) li abbiamo visti principalmente sui mercati dell'oro e dell'argento:



Rialzi derivanti dalla loro caratteristica di bene rifugio dopo un rialzo consistente dell'indice della paura (VIX):



Anche la domanda per proteggere le proprie posizioni (Put/Call Ratio) ha visto un notevole incremento:



 Come la domanda di liquidità (calcolata rapportando lo SPY al passato ed alla liquidità dei suoi componenti):



Cosa aspettarsi adesso? Molti indicatori del sentimento sul mercato sono in condizione di oversold sul breve periodo (prossimi 5 giorni); ancora lontani da tale condizione -da dove poi possono partire rialzi duraturi- sul medio periodo.




Sentiment trader riassume cosa aspettarci, in base a simili comportamenti (shock days) sugli indici nel passato:





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