Non riesco a trovare un aggettivo per la situazione dell'ampiezza di venerdì. Direi che "curiosa" mi permette di indagare ulteriormente e definisce abbastanza fedelmente l'ampiezza.
Perchè?
Scomponiamola:
-rialzi/ribassi notevoli (+3%, +4%...)
-con volume crescente
-sull'intero universo di azioni scremato da una condizione minima di liquidità.
Concentriamoci sui primi due elementi. Se fosse un problema di volume, il calcolo dell'ampiezza senza questa condizione dovrebbe dare risultati differenti; invece il rapporto tra ampiezza positiva/negativa risulta 0.71 con condizione volume, 0.72 senza.
Il problema non è neanche il numero di azioni in rialzo/ribasso come ci mostrano questi dati:
Il numero di azioni in rialzo è notevolmente superiore (circa 2/3).
Il problema vero è che ci sono stati pochi rialzi "notevoli" e troppi ribassi "notevoli" per essere un giorno in cui gli indici hanno fatto segnare +2%.
Semplificando, pochi acquisti, molte vendite.
Dare una spiegazione potrebbe essere difficile. Non ho mai amato individuare false relazioni causali.
Posso però evidenziare, partendo dai rialzi di PM e PG -titoli difensivi- il fatto che l'acquisto di questi titoli, componenti "pesanti" degli indici abbia potuto "gonfiare" gli indici stessi, tralasciando il resto del mercato.
Se così fosse, significherebbe un passaggio dei fondi all'acquisto di azioni difensive. Anche il rialzo dell'oro (bene rifugio), in una giornata con indici in notevole rialzo è abbastanza curioso:
Tornando all'ampiezza riporto la situazione degli ultimi giorni...
...sottolineando il comportamento negativo dei seguiti.
Ci troviamo ancora nel solito range (il comportamento alcuni giorni positivi, seguito da alcuni negativi, poi ancora alcuni positivi...è tipico dei range).
Il BPNYA è sotto la media mobile (per alcuni un segnale a non entrare sul mercato):
Questi i breakouts di venerdì:
POOL
LITE
MCD
CVT
BERY
TAP
FPRX
FIX
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