La distribuzione che si è nascosta venerdì dietro ai rialzi degli indici, si è rivelata ieri in tutta la sua forza.
Quattro giorni consecutivi di ampiezza negativa iniziano a pesare e a farne le spese sono i breakouts ed i loro seguiti.
Ci troviamo sempre in quel range ampio circa 3 punti percentuali; fino a quando non riusciremo ad uscirne (con un movimento rialzista o ribassista) i breakouts faranno fatica a funzionare.
Confrontate il precedente grafico con un indice che fornisce TC2000: il cumulative volume. E' sostanzialmente la differenza tra il volume dele azioni con chiusura positiva e il volume delle azioni con chiusura negativa.
Da metà ottobre il volume rialzista è sparito:
Il BPNYA continua ovviamente ad essere sotto la media mobile:
Ed il Russell2000 negli ultimi giorni continua a sottoperformare:
Tra le varie industrie male Oil e Basic Materials in generale; si salvano Airlines, Packaged Foods (grazie al buyout di un suo componente - GMCR) e Grocery Stores.
Ho l'obbligo di segnalare che il petrolio ha raggiunto il punto minimo degli ultimi 6 anni (di seguito l'ETF):
JBLU e l'IPO NVCR gli unici breakouts interessanti:
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