16 mar 2016

Situazione attuale del 16/3


Entrambi gli indici più importanti perdono terreno, il Nasdaq registra -0.45%, lo S&P -0.18%; chiusura vicino ai massimi (soprattutto lo S&P) e volume crescente sull'indice tecnologico.

Per definizione, dunque, registriamo un giorno di distribuzione per il Nasdaq. Preso nel contesto, però, non mi causa particolari grattacapi e la mia fiducia su un comportamento positivo futuro rimane invariata (forse dopo un periodo di range?). Tenete sempre presente, però, che le (mie) opinioni contano poco e bisogna operare in base a quello che dice il mercato, non alle proprie convinzioni. Il mercato è più forte di qualsiasi operatore e una testardaggine di quest'ultimo può portare alla bancarotta.

L'ampiezza è stata decisamente negativa:



I settori che comandano la classifica sono ancora quelli difensivi (oro, utilities, food):


Questi settori hanno spinto il recupero degli indici, anche se la loro performance da inizio anno è ancora negativa:


Il problema principale è sempre quello dei seguiti. Ieri vi ho segnalato sei b/o. Tutti non hanno avuto seguito. Anche le piccole posizioni per testare il mercato che sto provando nei vari portafogli danno una risposta simile.

Oggi sarà giorno Fed, quindi mi aspetto volatilità. Le condizioni di overbought stanno lentamente rientrando, quindi un'eventuale decisione/non decisione della banca centrale può innescare un rialzo.

L'indice delle small cap, che bene si era comportato nelle passate settimane, ha ripreso a sottoperformare:


Segnalo infine qualche b/o di ieri. Prima di investire, tenete sempre presente le condizioni generali dove i seguiti sono inesistenti :





Voglio dedicare un piccolo spazio ad una vicenda che nulla c'entra con il momentum di borsa. Circa un anno fa, Charlie Munger, braccio destro di Warren Buffett e tra gli uomini più saggi e razionali presenti sulla terra, fece un commento negativo riguardo a Valeant; questa società, all'epoca, stava volando in borsa, era una delle stelle del settore medico e le reazioni a questa uscita furono infuocate (le più tenere lo accusavano di essere un personaggio di un'altra epoca e che adesso i tempi erano cambiati).

Questo il commento:

“Valeant is like ITT and Harold Geneen come back to life, only the guy is worse this time.” -Charlie Munger

Vediamo brevemente chi erano ITT e Geneen:

For those unfamiliar with Geneen, a quote from the NY Times in his obituary provides a introduction
“Along the way, Mr. Geneen stretched his people and his company to the legal limits, scarring the company’s image to the point where it became a popular symbol of corporate arrogance and insensitivity.”
The reason for reminding about the International Telephone and Telegraph Corp., which exists today as  ITT Corp (NYSE:ITT), was that the company grew mainly through 350 acquisitions, besides mergers in 80 countries. This included Avis-Rent-A-Car, Sheraton Hotels, Hartford Fire Insurance Company, and the company that made Wonder Bread, Continential Baking. The company was headed by Geneen, between 1959 and 1977, as its President and CEO. He was credited for taking the company to the multinational level with sales turnover of $17 billion in 1970 from a middle-sized company with $765 million in sales turnover in 1961. Geneen frequently used debt to pay for acquisitions and the number  of the companies’ shares outstanding increased ten-fold. Debt from before Geneen arrived in 1958 was $199.5 million compared to a working capital of $234 million, but by 1969 it was $1.6 billion against working capital of $773 million. Geneen used the acquistions to take the company to different sectors from its conventional manufacturing of telegraph equipment. Real estate management, hotels, and insurance were among the major areas he diversified the company into through acquisitions.

Il commento fu fatto all'incirca in questo periodo:


Per definire bene la situazione dell'epoca, Valeant era cresciuta dal 2009 al 2015 di circa il 3500%.

Chi aveva ragione? Il vecchio saggio o (quasi) tutti gli altri? Il grafico seguente mostra l'andamento della società fino ai giorni nostri:









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