Prima giornata di vendite consistenti da diverse settimane. Il Nasdaq perde l'1.26%, lo S&P l'1.12%. Chiusura sui minimi, ma volume minore rispetto alla sessione precedente: ciò permette di evitare un giorno di distribuzione.
Nulla di traumatico poichè le condizioni di overbought erano oramai insostenibili e un ribasso era atteso.
Prendiamo il Nasdaq. Nelle ultime settimane i guadagni sono stati del 3.9, 1.9, 2.8%:
Di seguito l'ampiezza:
I seguiti peggiorano rispetto alle sessioni precedenti ed il settore utilities sembra quasi l'unico affidabile a riguardo:
Altri seguiti riguardano il settore Gold e pochi sparpagliati titoli senza alcun legame settoriale.
Come potete notare dal modello dell'ampiezza sopra, gli indicatori riferiti alla media mobile di 5 e 10 gg sono usciti dalla condizione di overbought. Questo, ovviamente, non si traduce con la probabilità immediata di un nuovo rialzo. E' una possibilità, ma qualche giorno in più di riposo farebbe beneal la costruzione delle basi.
Biotech, Oil e Semiconduttori sono stati particolarmente colpiti ieri; nei grafici seguenti potete anche notare la sotto-performance di lungo periodo dei primi due:
Anche l'indice delle small cap che nei giorni precedenti si era comportato meglio rispetto allo S&P ieri ha perso il 2.40%:
Vediamo la solita classifica dei migliori e peggiori settori:
L'unico titolo interessante nella sessione di ieri è stato EDU che, dopo un b/o fallito -ahimè era in alcuni dei miei portafogli anche se con una piccola posizione iniziale- ieri ha rimbalzato sulla 50mm anche se il volume è stato molto basso:










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