18 mar 2016

Situazione attuale del 18/3


Secondo giorno consecutivo di accumulo. Gli indici, infatti, hanno chiuso entrambi in territorio positivo (Nasdaq +0.23%, S&P +0.66%), vicino ai massimi e con volume crescente.

Sicuramente una buona notizia che ha portato anche ad un miglioramento dei seguiti.


Prima o poi una pausa ci sarà; l'importante sarà vederla contenuta (entro il 5%), ordinata e con poca distribuzione.

Per quanto riguarda la leadership, il discorso è sempre lo stesso; la fanno da padrone i settori che sono stati maggiormente colpiti dalla correzione, quelli difensivi e con fondamentali pessimi.

Mi è stato chiesto perchè non ho investito sulle azioni del settore oil in questo periodo, cavalcando il rialzo. Primo punto i rialzi giornalieri sono stati abbondanti e trovare un punto di ingresso con buon r/r non era facile. Secondo, perchè la prima cosa da controllare è la difesa del capitale; le azioni del settore oil sono pesantemente indebitate e molte sull'orlo della bancarotta. E se avessi investito in BTU?


Anche a livello settoriale poco è cambiato:


Ieri è stato colpito in maniera particolare il settore Healthcare:


Come altre volte sottolineato su questo blog, IBD ha creato un indice delle 50 migliori azioni in termini di crescita dei fondamentali e momentum e l'ha chiamato IBD50. Di seguito vi propongo il grafico; il fattore su cui concentrarsi è la linea continua blu nascosta in sottofondo (ho cercato di evidenziarla con una freccia rossa); questa linea ci dice la forza relativa dell'IBD50 rispetto allo S&P. Cioè, in modo elementare, se è in salita l'IBD50 sta sovraperformando lo S&P ed è il periodo ideale per il nostro metodo, il contrario se è in discesa; come potete notare è da diverso tempo che punta verso sud:


Vediamo qualche b/o di ieri:














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