Le tanto aspettate vendite, dopo cinque settimane consecutive col segno positivo, sono arrivate. Il Nasdaq ha chiuso con un ribasso superiore al punto percentuale, lo S&P a -0.64%. Chiusura sui minimi e volume crescente.
Ciò ci porta a segnare un giorno di distribuzione.
Nel caso fosse l'inizio di una pausa del rialzo partito dai minimi di febbraio, mi piacerebbe vederlo contenuto (3-5%) ed ordinato, senza un'esplosione della volatilità.
Se, invece, fossimo davanti a qualcosa di più grave, il nostro modello dell'ampiezza ce lo segnalerà evidenziando più giorni di distribuzione nell'arco di un breve periodo.
Ultima alternativa, quello di ieri è stato solo un incidente di percorso e da oggi stesso il rialzo continuerà.
Quello che mi stupisce è il comportamento dell'indice dei seguiti, passati dopo una sessione di vendite (neanche così abbondanti) da un livello di 2.25 (ieri) ad uno di 0.44. Ciò significa che gran parte di loro (circa la metà) son passati da un seguito positivo ad uno negativo; ciò si ricollega al discorso dei giorni scorsi dove segnalavo che i seguiti erano abbondanti di numero ma non in termini di guadagno percentuale (ed è bastato un giorno di vendite per dissiparli).
L'ampiezza è stata negativa:
Gold, Silver e Coal tra i peggiori gruppi, mentre le Utilities si sono comportate bene:
I Biotech, che ci avevano fatto sperare nei giorni scorsi in un risveglio, hanno avuto una sessione particolarmente tormentata:
Vi propongo, inoltre, un grafico settimanale dello stesso ETF biotech, dove evidenzio la forza relativa del titolo rispetto al mercato (a partire dal 2012):
Infine un grafico che accosta l'andamento dei titoli value vs. i titoli growth; come potete notare siamo in un periodo (uno dei due presenti negli ultimi anni) dove i primi stanno avendo la meglio:
L'unico b/o di ieri è stato BSFT, anche se il suo comportamento volatile e pieno di gaps non mi fa impazzire:








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