28 gen 2016

Situazione attuale del 28/1


Ieri ho scritto:

"Importante sarà evitare distribuzione nei prossimi giorni. Ciò si tradurrà in un buon trampolino per un futuro rialzo. Il messaggio che voglio sottolineare è un miglioramento della situazione con la sessione di ieri, ma è solo un primo passo e servono conferme. "

A 24 ore di distanza, la distribuzione è arrivata.

Gli indici di ieri hanno segnato un'apertura negativa, seguita da un discreto recupero. Alle ore 20, però, sono arrivati la decisione ed i commenti della Fed che hanno condizionato l'ultima parte della sessione:


Come potete notare il comportamento del Nasdaq è stato notevolmente peggiore rispetto a quello dello S&P; due fattori hanno contribuito: il rimbalzo dei titoli oil, rappresentati maggiormente nello S&P, ed il ribasso di Apple, dopo la dichiarazione degli utili:


Nonostante i pesanti ribassi, l'ampiezza non è stata così negativa (mancanza di acquirenti piuttosto che pesanti vendite????):


Lo possiamo vedere anche dal rapporto adv.shares/decl.shares qui sotto:


Per i seguaci di IBD, dopo il follow-through day di ieri, si è già passati alla dicitura di "uptrend under pressure".

Invece, la BPNYA continua il suo rialzo, dicendoci di non preoccuparci (non è proprio così, le sue reazioni sono un pò differite causa il metodo di costituzione):


Riprendiamo per un secondo il discorso tra il rapporto Nasdaq e S&P. Sotto noterete come da dicembre il Nasdaq abbia sottoperformato rispetto all'indice cugino:


Oro, rame, oil&gas ed argento tra i settori migliori (come da qualche giorno accade); REIT healthcare, consumer electronics (pesa Apple), auto dealership e drug manufactures i peggiori. 


Vediamo qualche titolo:














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