5 feb 2016

Situazione attuale 5/2


Indici leggermente positivi e situazione invariata rispetto ad ieri.


E' vero, abbiamo avuto un'elevata ampiezza positiva, ma oltre alla quantità bisognerebbe indagare sulla qualità dei movimenti. La maggior parte di questi sono azioni sui minimi dell'anno, che stanno tentando un rimbalzo e che poco interessano agli investitori momentum.


Per fare un paragone, IBD ha creato un indice con le 50 azioni leaders in termini di momentum e fondamentali. Tale indice, denominato IBD50, ieri ha perso circa l' 1%.

Aggiungiamo a ciò il mancato seguito dei b/o (vedere ad esempio Facebook) e possiamo concludere che il momento non è tra quelli da ricordare.

Ora la domanda potrebbe essere: perchè in questi periodi non investi nelle azioni che hanno subito maggiormente durante la correzione e stanno avendo forti rimbalzi?
Essenzialmente i motivi sono due: prima di tutto i forti rimbalzi significano elevate espansioni del range. Trovare un buon punto di ingresso dove il profilo rendimento/rischio sia accettabile è difficile e non sempre possibile. Inoltre, la maggior parte di titoli ha prezzi inferiori ai $10 (alcuni intorno ai $2-3). Questo deriva principlamente dal fatto che i loro fondamentali sono pessimi, hanno alti livelli di debito e, per alcuni di essi, un'entrata nel procedimento di bancarotta è un'eventualità. Mio compito non è solo guadagnare dal mio capitale (e da quello dei clienti), ma principalmente salvaguardarlo e queste operazioni lo mettono a rischio.

Rame, metalli industriali, alluminio, estrazione oil&gas, argento, acciaio, oro tra i gruppi migliori (tutti legati alle industrie che tanto hanno perso in precedenza):


Vediamo alcune azioni:










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