9 feb 2016

Situazione attuale del 9/2


Altro giorno di distribuzione sugli indici; unica consolazione la chiusura lontano dai minimi di sessione grazie ad una reazione sul finire della giornata:




I problemi maggiori li abbiamo su Nasdaq e Russell 2000, dove i minimi sono stati perforati:


(La chiusura sulla trendline potrebbe segnalare supporto)


Vediamo l'ampiezza:




Gli elevati capitali in uscita dal mercato azionario (ad esclusione di alcuni titoli difensivi), sono diretti verso titoli di stato ed oro:



E' da un pò che non parliamo di petrolio; i titoli dei giornali si sono fatti catastrofici, ipotizzando un prezzo di $20. Vediamo come la loro capacità previsionale non sia così affidabile.

Nel 2011, Barron's (ma potrei sostituirlo con qualsiasi quotidiano/settimanale/etc.) aveva ipotizzato un prezzo al barile di $150....sappiamo tutti come è andata a finire...
Ora ipotizza i $20 al barile.


A destra l'attuale copertina, a sinistra la copertina del 2011; vediamo graficamente cosa è successo da quest'ultima previsione:


Capitolo divergenze. Questa seconda ondata di vendite coinvolge meno titoli. Se si guarda alla percentuale di titoli sopra la 40dma, ad inizio gennaio avevamo un valore (molto basso) di circa il 7%, ora è del 22%. Ciò significa che meno titoli si trovano sotto la 40dma e quindi in downtrend di medio periodo. (Considerate maggiormente il concetto e meno i numeri perchè naturalmente nel frattempo i valori delle varie 40dma sono diminuiti).



Stessa cosa per quanto riguarda la 200dma:


Tra i vari settori oro, argento, utilities si sono salvati dalle vendite; male oil&gas e semiconduttori:


Data l'inutilità di evidenziare seguiti e b/o falliti, mi concentro su alcune delle basi che si stanno formando:













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