Chiusura positiva per gli indici dopo un bel recupero. Il Nasdaq registra un +0.87%, lo S&P un +0.44%. Cresce il volume permettendoci di segnare un giorno di accumulo (rialzo con volume crescente; caratteristica costruttiva)
Le notizie positive si possono riassumere in questa immagine:
Quelle negative sono un pò più articolate. Acquistando il breakout e ponendo lo stop loss al minimo della giornata, riesco ad ottenere un r/r molto vantaggioso, ma utilizzo SL molto ravvicinati.
Capirete ora che un comportamento del mercato del tipo "gap down in apertura e poi recupero" tocca tutti i nostri punti di vendita in apertura per poi farci rimanere spettatori davanti alla successiva salita.
Situazione tra le più mortificanti. Di seguito un esempio di ieri:
Le soluzioni ora sono due: non rispettare gli stop loss (bestemmia) oppure accettare questo comportamento ed aspettare periodi migliori. Ovviamente, soprattutto ai meno esperti, consiglio l'ipotesi 2.
L'ampiezza è stata positiva:
Ieri scrivevo che il problema nei seguiti risedeva nel fatto che la maggior parte apparteneva ai breakouts del 12 e del 16/2 quando il possibile uptrend non era stato ancora "dichiarato". Con la sostituzione nell'indicatore dei vecchi breakouts con i nuovi, ieri si era già visto una sua riduzione (da 4.75 a 1.2). Oggi abbiamo un ulteriore passo verso quella direzione e l'indicatore passa in negativo (considerate comunque che è molto volatile e va letto nell'arco di più giorni e come tendenza e non valore assoluto).
La mia preoccupazione principale, ora, è rappresentata meglio nel grafico del Nasdaq e si chiama range:
A livello di singole azioni, comunque, è mio dovere sottolineare che i ribassi di martedì non hanno rovinato i vari setup che sono in fase di costruzione.
Ieri particolarmente bene i Solar, male metalli industriali e finanziari esteri:
Ora qualche titolo:









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