Gli indici hanno provato, dall'apertura, un rimbalzo tecnico; tentativo fallito miseramente tanto che, in chiusura tutti i rialzi accumulati (o gran parte di essi) si sono volatilizzati.
Lo S&P chiude invariato con volume minore rispetto alla sessione precedente, il Nasdaq fa un pò meglio, terminando a +0.35% con volume in aumento (il rialzo superava il 2.4% nella prima parte della giornata).
Sessioni come quella di ieri possono essere uno specchio per le allodole per l'investitore meno esperto; alcuni rialzi in apertura lo inducono ad un acquisto non considerando che non tutti i rialzi sono acquistabili, molti sono venduti per scaricare le perdite e che, quindi, in una correzione la chiusura è spesso sui minimi di seduta.
I seguiti (come ormai ripeto da un pò) sono inesistenti; guardando i primi 10 gruppi in base alla loro forza relativa, ben nove sono difensivi:
Passiamo all'ampiezza che negli ultimi giorni è peggiorata:
La BPNYA ci avvisa di stare alla larga dal mercato:
Personalmente sono fuori dal mercato da un mese e mezzo circa, evitando buona parte della correzione; ho provato solamente qualche (mezza) posizione a fine gennaio/inizio febbraio, ma sono state chiuse immediatamente, mancando il seguito, in parità o senza pesanti danni per il portafoglio.
Segnalo come il Russell2000 stia sottoperformando abbondantemente lo S&P:
Per quanto riguarda i singoli settori, soffrono le utilities che si erano comportate bene nell'ultimo periodo; bene -finalemnte- i FANG (facebook, amazon, netflix, google):
Vediamo qualche titolo:














Nessun commento:
Posta un commento